lunedì 27 gennaio 2014

Una svolta epocale




Quando un italiano fa successo all’estero ne siamo tutti orgogliosi, se poi si tratta di cultura dovremmo esserlo ancora di più. Sto per darvi una notizia che non troverete sui giornali perché me l’ha raccontata il celeberrimo autore di un famoso libro dal titolo Ti amo. Avrete già capito che si tratta di Francesco Alberoni. I suoi libri sono tradotti in venti lingue, sono arrivati ai confini del mondo conosciuto. In Giappone e non solo, sono diventati best-seller. Ma non è questa la notizia. Ora il libro Ti amo sarà tradotto in cinese, ma non è questa ancora la notizia. L’idea di tradurlo in cinese non è di una qualunque casa editrice del paese della muraglia, ma è dell’Accademia delle Scienze Sociali della Repubblica Popolare Cinese. Scienziati del "partito" hanno deciso che Alberoni è ammesso, la sua teoria dell’amore è ben accetta. Ecco la notizia, ecco la svolta culturale epocale ed è l’amore ad aver vinto.  E se non avete ancora letto la versione italiana fatelo prima dei cinesi.

ti amo in cinese


Maria Giovanna Farina

Riproduzione concessa: potete copiare la notizia citando la fonte

domenica 12 gennaio 2014

Risposta ai commenti di Quando lui è... il tuo maestro



Prima di tutto grazie per aver commentato con argomentazioni così interessanti ed approfondite. Carmela Magliano ci conduce immediatamente al nucleo dell'amore di cui parlo: il maestro dovrebbe, essendo maturo, gestire la situazione. Giovanni Cesario mette in luce qualcosa di importante: i rapporti d'amore cambiano di significato a seconda del contesto sociale. In alcune tribù un rapporto molto asimmetrico non desterebbe né stupore né condanna. È Antonio Stasi a pronunciare il termine Morale, che sia questa a rendere tutto più complicato? Fiorella Fiorella ci ricorda che tutti siamo state innamorate di un maestro. Francesca Titone Siravo ci confida che a lei è capitato. Anche Francesca Nisticò racconta la sua esperienza con un uomo più grande che le avrebbe dato il successo senza fare fatica, ma lei vi ha rinunciato… Silvia Calzolari ci ricorda il compito del maestro, quello di far crescere, egli è una figura di riferimento. Rosa Colacoci sottolinea che siamo carne e anima. Nessuno vuole giudicare perché l’amore è difficile da spiegare e la componente autobiografica è inevitabile quando si parla d’amore. Il mio intento era quello di sottolineare quanto l’innamoramento e l’amore ci conduca in un luogo in cui tutto ci sembra possibile e di conseguenza diventiamo a rischio di errore e sofferenza se non siamo pronti. Infine, per una volta non sono d’accordo con l’amico Angelo Guarnieri: Eloisa aveva gli strumenti per non cedere? È vero che molte non cedono ma un maestro “sapiente” sa cosa dire e cosa fare e se un po’ ti piace, cadi nella sua regnatela. In conclusione mi è piaciuto molto questo scambio, apparentemente non siano arrivati da nessuna parte, in realtà abbiamo parlato senza falsi moralismi e questo, quando si parla d’amore, è un risultato davvero importante.


Maria Giovanna Farina

lunedì 6 gennaio 2014

Quando lui è... il tuo maestro

Abelardo ed Eloisa nel mondo di oggi



Mi è stato proposto un tema davvero interessante, il rapporto d'amore tra maestro e allieva. La Storia è ricca di queste vicende, voi tutti conoscerete l'amore tra Eloisa ed Abelardo: lei una giovanissima e promettente allieva, lui un famoso maestro, teologo e filosofo. Abelardo si innamora perdutamente di Eloisa, lei di vent'anni più giovane cede alla passione e vivono una grande amore che sfocia in un matrimonio segreto (lui come chierico non poteva sposarsi). Tutto precipita e Abelardo viene castigato con l'evirazione, Eloisa si fa monaca...siamo nel XII sec. e la vicenda si svolge secondo le usanze dell'epoca. A noi ora interessa, fuori dalla storia particolare, considerare il grande amore erotico tra allieva e maestro. Eloisa, come qualunque giovanissima donna inesperta dell'amore, non può che cedere difronte alle insistenti lusinghe di un uomo maturo, non solo perché è esperto della vita e quindi affascinante; come ci insegnò Freud rimanda alla figura del padre, un padre da sedurre nel complesso gioco del triangolo edipico. Egli la seduce anche perché ne scorge i più reconditi desideri amorosi.
Non mi interessa considerare l'aspetto morale del fatto narrato, ma la capacità di autodifesa della giovane donna che, trovandosi corteggiata da chi sa praticare con grande esperienza tutte le tecniche per attrarre a sé una giovanissima amante, non ha gli strumenti per resistervi. Mi si chiede se c'è abuso in una simile unione. Bella domanda, ma generalizzare è anti-filosofico per cui rispondo: dipende. Dipende dalla maturità della ragazza, dipende dall'onestà dell'uomo più grande. Lui ha l'obbligo di farla crescere anche se sa perfettamente che esiste il rischio di perderla. Lei è in suo potere e questa è una grossa responsabilità da gestire con coscienza. Per lei crescere significa diventare, vivendo il grande amore, una donna autonoma e non dipendente dall'amore e dall'uomo con cui vive. Se lui sa far ciò, se lui la ama davvero, accetta il rischio di vederla andare via.
Eloisa in una lettera all'amato Abelardo scriveva: “Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo quando ti incrociavano per la via […] Quale regina, quale donna potente non invidiava le mie gioie e il mio letto?” sono pensieri di una donna innamorata e come tali fanno tenerezza. Ma sono utili per farci comprendere, tanti secoli dopo, che ciò che si prova quando si è innamorati non è cambiato. L'amore ci conduce ad un gradino sopra la normalità, ci rende invincibili, fuori di senno e pertanto vulnerabili. Tutto ci appare possibile, non dimentichiamolo.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

© Riproduzione vietata